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Qatargate e la Cattura Istituzionale: Analisi di un’influenza occulta nell’Unione Europea

Il concetto di “cattura regolatoria” è attribuito generalmente a George Stigler, sebbene egli non abbia mai utilizzato questa espressione e, quindi, non l’abbia definita. Stigler, figura di spicco della Scuola di Chicago, formulò un’analisi critica dell’intervento statale nell’economia che altri studiosi hanno in seguito sviluppato e teorizzato. La sua visione, influenzata dal pensiero liberale francese del XVII secolo, differiva da quella di Adam Smith, il quale puntava più a una critica della regolamentazione statale per il suo bias pro-imprenditori e contro i lavoratori.Nel contesto delle guerre ideologiche, il termine “cattura” si riferisce all’influenza eccessiva esercitata sugli apparati statali, sia internamente sia da parte di entità esterne. Ad esempio, l’uso strumentale della società civile, come ONG o think tank, è diventato uno strumento chiave per gli Stati Uniti per esercitare un’influenza nel periodo post-Guerra Fredda. Le aree di interesse includono l’agricoltura, l’ambiente, l’energia e la sanità, dove l’influenza è esercitata mediante il finanziamento e il sostegno di organizzazioni che promuovono agende strategiche.Il romanzo “Le Montage” di Vladimir Volkoff illustra come uno stato possa esercitare un’influenza occulta su un altro stato attraverso un insieme di strumenti camuffati. Questo si lega strettamente alla nascita del termine “disinformazione” nel dopoguerra, coniato dai servizi segreti sovietici non per descrivere le proprie azioni ma per criticare quelle degli Stati Uniti. Nell’attuale panorama geopolitico, la “cattura di stato” indica spesso il controllo esercitato su uno stato attraverso l’influenza economica di un altro stato.La “cattura” può quindi essere intesa come un livello di influenza in cui l’entità influenzata agisce sostanzialmente in accordo con i desideri dell’entità influente, fino al punto di controllarne le decisioni. Questo fenomeno è evidente nel caso del cosiddetto “Qatargate”, dove finanziamenti significativi dal Qatar hanno influenzato membri del Parlamento Europeo e ONG con sede a Bruxelles per promuovere una narrativa favorevole al Qatar su varie questioni di politica internazionale. La portata dell’influenza del Qatar è stata ulteriormente esposta dalle indagini giudiziarie che hanno rivelato complessi meccanismi di finanziamento e controllo.Il “Qatargate” può essere visto come un esempio di cattura istituzionale, in cui un’estesa rete di finanziamenti coordinati ha permesso al Qatar di ottenere un controllo significativo sugli organismi di stato europei e i loro processi decisionali. Questa operazione di cattura sfrutta la dissimulazione e si basa su potenti motivazioni finanziarie, con l’obiettivo di penetrare e assumere una posizione di controllo all’interno delle istituzioni.

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