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L’Indonesia: tra Cina e Stati Uniti

Il 18 aprile il ministro degli Esteri cinese ,Wang Yi, ha consolidato l’ alleanza della Cina in ambito economico attraverso accordi di natura commerciale con il  proprio omologo indonesiano, Retno Marsudi, a Giacarta. https://www.reuters.com/world/asia-pacific/china-foreign-minister-says-beijing-jakarta-want-regional-peace-stability-2024-04-18/
Partiamo da un dato di fatto : gli investimenti che la Cina ha posto in essere in Indonesia nel 2023 hanno raggiunto i sette miliardi di dollari. In questo contesto la presenza della diaspora cinese in Indonesia ha la sua rilevanza: pure pur rappresentando il 3% della popolazione dell’Indonesia la diaspora cinese ha per un peso significativo nello scambio commerciale.
Dal punto di vista politico il ministro cinese prenderà parte alla riunione del dialogo di cooperazione cina-indonesia .Tra gli scopi di natura politica di questo incontro vi è da un lato quello di salvaguardare la stabilità nell’indo Pacifico e dall’altro di stipulare un codice omogeneo di condotta per il Mar Cinese meridionale. Tuttavia l’Indonesia ha ottime relazioni bilaterali anche con gli Stati Uniti e questo determina da parte dell’Indonesia un atteggiamento inevitabilmente bifronte.
Infatti ,Nel contesto geopolitico attuale, l’Indonesia si posiziona come un attore chiave nello sforzo di bilanciare le influenze di Cina e Stati Uniti. La nazione, con una crescita economica notevole e una posizione geografica strategica, adotta una politica di non-allineamento, cercando di trarre vantaggi da entrambe le superpotenze senza compromettere la propria autonomia e gli interessi nazionali.La politica esterna dell’Indonesia è fortemente condizionata dalle sue relazioni economiche con la Cina, suo principale partner commerciale e investitore. L’investimento cinese è evidente in diversi progetti infrastrutturali di grande scala, come la realizzazione di autostrade, aeroporti e la linea ferroviaria ad alta velocità che collega Bandung a Giacarta. Questi legami economici rendono complicato per l’Indonesia assumere una posizione apertamente contraria alla Cina, nonostante le crescenti preoccupazioni per la sicurezza regionale, come dimostrato dalle incursioni dei pescherecci cinesi nelle acque territoriali indonesiane vicino alle isole Natuna.Allo stesso tempo, l’Indonesia mantiene forti legami con gli Stati Uniti, equilibrando l’influenza cinese nella regione. La collaborazione con Washington è principalmente incentrata su sicurezza e difesa, con attività che spaziano dalla partecipazione a esercitazioni militari congiunte, come il Super Garuda Shield, all’acquisto di tecnologie e formazione militare avanzata.https://www.defensenews.com/air/2023/08/23/indonesia-to-buy-boeings-f-15-jets-lockheeds-black-hawk-helicopters/ Questa relazione si è intensificata nel 2023, con l’Indonesia che ha allocato una porzione significativa del suo budget alla difesa, indicando il desiderio di modernizzare le proprie forze armate in risposta non solo alla Cina ma anche alle esigenze di una sicurezza nazionale rafforzata.Nonostante le sue risorse naturali strategiche, come le ampie riserve di nichel essenziali per l’industria dei veicoli elettrici, l’Indonesia rimane cauta nel suo approccio verso entrambe le superpotenze. La sua politica estera riflette una prudenza diplomatica che mira a evitare di essere coinvolta in alleanze che potrebbero compromettere la sua politica di non-allineamento e neutralità. Questo approccio si estende anche al campo militare, dove, nonostante l’adozione di una dichiarazione congiunta che critica le rivendicazioni marittime della Cina, l’Indonesia continua a preservare una certa neutralità, evitando posizioni che potrebbero alienare uno dei due colossi.

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