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La proiezione di Potenza economica cinese nel sud est asiatico

La proiezione di potenza economica cinese non conosce confini come dimostra non solo il recente accordo firmato con il Vietnam per l’infrastruttura ferroviaria ad alta velocità ma come dimostra anche l’accordo siglato venerdì dal Primo Ministro nigeriano Ali Mahaman Lamine Zeine con il CEO della China National Petroleum Corporation (CNPC), Zhou Zuokun. Questo accordo prevede da parte dell’azienda cinese uno stanziamento di 400 milioni di dollari https://www.reuters.com/markets/commodities/niger-china-sign-crude-oil-mou-worth-400-mln-says-niger-state-tv-2024-04-13/
con lo scopo ufficioso di rafforzare l’oligarchia militare nigeriana consentendole di perpetuare il suo potere. https://www.iassp.org/2019/04/africa-terra-di-conquista-economica-della-cina-ma-la-francia-non-resta-a-guardare/
Questo accordo se da un lato ridimensiona sempre in modo più radicale la presenza dell’ex colonie-come la Francia-in Africa dall’altro lato consolida la trappola del debito dal momento che questi accordi-al di là della propaganda e dei comunicati stampa ufficiali-sono opachi e soprattutto gettano le basi per un’ampia e capillare corruzione rendendo il paese contraente agevolmente ricattabile
Ma vediamo alcuni dati relativi ai rapporti tra la Cina e il Niger.
La Cina è il secondo maggior investitore straniero Niger dopo la Francia. Basti pensare che nel 2020 gli investimenti cinesi ammontavano 2 miliardi di dollari.
Quali sono gli asset che la Cina ha in Niger?
Nel settore petrolifero la Cina ha posto in essere una joint-venture con PetroCina stipulando con questa multinazionale un accordo di condivisione della produzione nel 2008 come d’altra parte ha fatto anche con la multinazionale SiniPech.
Un altro asset è quello dell’uranio.Il primo accordo risale al 2007 quando la
China National Nuclear Corporation (CNNC) ha stipulato una joint-venture con il Niger per sviluppare la miniera di uranio di Azelik. In cambio il governo nigeriano ha ricevuto un prestito di 90 milioni di dollari dalla banca statale cinese
Eximbank per sostenere lo sviluppo del progetto nel 2009. Non dimentichiamoci a tale proposito che il Niger-stando ai dati del 2022-ha prodotto circa il 5% della produzione mineraria mondiale.

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