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La corruzione ieri,oggi e domani

Javier Aguilar, ex trader di petrolio per la Vitol Group, è stato dichiarato colpevole da una giuria federale di Brooklyn, New York, di aver orchestrato un complesso schema di corruzione per corrompere funzionari messicani ed ecuadoriani. Aguilar è stato riconosciuto colpevole di cospirazione per violare le leggi anti-corruzione degli Stati Uniti e di riciclaggio di denaro. La condanna potrebbe portarlo fino a 20 anni di carcere per il reato più grave di riciclaggio di denaro. https://www.justice.gov/usao-edny/pr/ex-energy-trader-vitol-convicted-foreign-bribery-and-money-laundering-scheme

Durante il processo, durato sette settimane, sono emersi dettagli senza precedenti sulla corruzione nell’industria delle materie prime. Aguilar avrebbe utilizzato intermediari e società fittizie per trasferire centinaia di migliaia di dollari ai funzionari di governo, allo scopo di garantirsi affari per 500 milioni di dollari.

Dopo il verdetto, il giudice Eric Vitaliano ha rifiutato la richiesta della procura di arrestare Aguilar, aumentando la sua cauzione a 2 milioni di dollari e limitando i suoi spostamenti a Texas e Eastern District di New York. Il suo legale, Daniel Koffmann, ha annunciato l’intenzione di fare appello, sostenendo che il suo cliente non rappresenta un rischio di fuga.

Nel 2020, Vitol aveva accettato di pagare 160 milioni di dollari in un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli USA, in seguito ad accuse di corruzione in tre paesi. La società non ha commentato il verdetto.

Il processo ha incluso testimonianze di sei uomini che hanno ammesso la loro colpevolezza e stanno collaborando con gli Stati Uniti, tra cui ex funzionari delle compagnie petrolifere statali di Ecuador e Messico. Questi testimoni hanno confermato di aver agito come intermediari per le tangenti di Aguilar.

L’inizio di questo schema risale ai tempi di Marc Rich e la Glencore, noti per le loro pratiche di corruzione per ottenere contratti lucrativi in paesi con debole governance. Tuttavia, il caso Aguilar ha rivelato come queste pratiche siano state adattate ai tempi moderni, diventando più occulte e sofisticate ma altrettanto pervasive.

Aguilar, in particolare, è stato coinvolto in un intricato sistema di pagamenti illeciti per facilitare gli affari della Vitol in Ecuador, dove ha collaborato con i fratelli Peré, intermediari che gestivano le mazzette destinate ai funzionari del governo. La loro operazione è stata scoperta grazie alla collaborazione di questi intermediari con l’FBI, che ha portato alla condanna di Aguilar e ha esposto l’ampiezza della corruzione nel commercio delle materie prime.

Il processo ha anche evidenziato come le aziende del settore contino su meccanismi interni di controllo insufficienti, permettendo così la prosecuzione di pratiche illecite. Anche se la Vitol ha pagato una pesante multa e ha dichiarato di adottare una politica di tolleranza zero verso la corruzione, il caso solleva dubbi sulla reale efficacia di tali misure preventive.

La prova contro Aguilar comprendeva una vasta documentazione email in cui usava un alias “007” per organizzare le tangenti. Gli USA hanno tracciato il denaro proveniente dalla Vitol attraverso società fittizie utilizzate per pagare numerosi funzionari governativi stranieri. Aguilar ha negato le accuse, sostenendo di essere stato incastrato da un esecutivo di Vitol a Ginevra, Marc Ducrest, descritto dalla procura come un co-cospiratore non incriminato. Ducrest non è stato accusato di alcun reato.

Se dal punto di vista del codice penale e della morale questo ennesima fenomeno di corruzione ,che vede coinvolte imprese e membri della classe politica, non può che essere condannata non dobbiamo però dimenticare che dal punto di vista storico i legami fra potere economico e potere politico sotto il profilo della corruzione erano usuali come nel caso di Jacopo Fugger, conosciuto anche come Jakob Fugger “il Ricco”, che è stato uno dei banchieri e mercanti più influenti della storia europea. Non fu proprio questo banchiere che ,grazie alle sue rilevanti risorse finanziarie, riuscì a corrompere i principi elettori e a far eleggere Carlo V come imperatore del sacro Romano impero al posto di Francesco I di Francia? https://www.repubblica.it/venerdi/libri/2016/03/08/news/herr_fugger_il_re_di_denari_che_creava_i_sovrani-135003257/
E non fu grazie a questi finanziamenti che il banchiere riuscì poi ad ottenere un accesso privilegiato – e protezione -per le attività commerciali e finanziarie ed ,in particolare per quelle dei giacimenti minerari di argento e rame? Un altro esempio storicamente significativo è a nostro modo di vedere quello di Cosimo I dei medici. Cosimo ,come d’altra parte avevano fatto i suoi predecessori e come faranno i suoi successori -e fra questi certamente Lorenz-, fece un uso strategico della sua ricchezza per influenzare le decisioni politiche offrendo prestiti, incarichi pubblici e contratti lucrativi ai suoi sostenitori. Non solo: ma attraverso una simbiosi molto efficace tra influenza economica e manipolazione politica era in grado di controllare i processi elettorali fiorentini garantendo in questo modo che le politiche e le decisioni del governo fiorentino favorissero gli interessi della sua famiglia.
E che dire della rete di spionaggio che Cosimo organizzò per controllare i suoi rivali politici assicurandosi in questo modo la realtà politica dei principali funzionari di Firenze? L’intimidazione e la sorveglianza non erano dunque strumenti usuali nell’ esercizio del potere di Cosimo I dei Medici? La domanda naturalmente è retorica.

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