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La Cina e la sua Ambizione di Dominare la Transizione Energetica Globale

La posizione predominante della Cina nel panorama globale della transizione energetica è diventata sempre più evidente, evidenziata non solo dalla sua vasta detenzione di metalli e minerali critici ma anche dalle sue capacità di produzione e raffinazione. Questa strategia mira non solo a posizionarsi come leader indiscusso nel mercato ma anche a creare una dipendenza strategica che le altre nazioni, in particolare i suoi rivali, avrebbero nei suoi confronti. Un discorso significativo in questo contesto fu quello di Xi Jinping nell’aprile 2020, dove esprimeva l’intento di incrementare la dipendenza globale dalla Cina attraverso il controllo delle principali catene di approvvigionamento, allo scopo di poter isolare certi paesi in caso di conflitto.Il dominio cinese sul cobalto, per esempio, è ben evidente nella Repubblica Democratica del Congo, dove la maggior parte delle miniere è sotto il controllo di imprese cinesi. Nel 2021, il gigante CATL ha acquisito il 25% della miniera di Kisanfu, una delle più grandi al mondo, detenuta prevalentemente da China Molybdenum, con lo stato congolese che ne possiede solo una piccola parte. Questa tendenza non si limita al cobalto ma si estende ad altre risorse critiche come le terre rare e il litio, con la Cina che detiene la maggior parte delle capacità di raffinazione a livello globale.Recentemente, nel 2023, la semi-pubblica Citic Guoan ha annunciato un investimento di oltre 850 milioni di dollari per costruire un impianto di produzione di carbonato di litio nel deserto di Uyuni in Bolivia, segno dell’ambizione cinese di consolidare ulteriormente il suo controllo su risorse strategiche fondamentali per lo sviluppo dell’elettromobilità e delle energie rinnovabili. Questo è particolarmente critico considerando che la Bolivia detiene le più grandi riserve di litio al mondo.Il controllo della Cina sul mercato delle batterie per veicoli elettrici è altrettanto dominante, con l’obiettivo dichiarato di governare il mercato globale dei materiali per batterie al litio-ione entro il 2025. CATL e BYD guidano questa corsa, sottolineando l’ambizione cinese di non solo dominare la produzione di batterie ma anche di assicurarsi una posizione di preponderanza nei settori strategici della transizione energetica, inclusa la fabbricazione di pannelli solari e turbine eoliche.Questa strategia di dominio non si limita alle risorse minerali ma si estende a un’ambizione più ampia di diventare la prima potenza industriale mondiale, con particolare enfasi su settori altamente strategici come l’intelligenza artificiale, le biotecnologie, e i semiconduttori. La Cina punta a sviluppare una struttura economica duale, con una forte separazione tra il mercato interno e quello esterno, per garantire autosufficienza in campi cruciali e sviluppare relazioni di dipendenza asimmetriche con altri paesi, rafforzando così la sua posizione globale.In conclusione, la Cina sembra intenzionata a sfruttare il suo controllo sulle risorse critiche e sulla produzione di tecnologia avanzata non solo per assicurarsi un vantaggio economico ma anche per rafforzare la sua influenza geopolitica e strategica a livello globale. Questo potrebbe avere implicazioni significative per l’equilibrio delle potenze mondiali, soprattutto in considerazione della crescente dipendenza del mondo occidentale dalle tecnologie e dalle risorse controllate dalla Cina.

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