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Attentato a Mosca: La Minaccia di ISIS-K e le Sue Ramificazioni Globali

Il 22 marzo, un devastante attacco alla sala concerti Crocus a Mosca ha causato la morte di 139 persone, tra cui tre bambini. Lo Stato Islamico ha rivendicato la responsabilità dell’attentato, rilasciando video degli attentatori in azione. Le autorità russe hanno identificato quattro uomini del Tagikistan, ex repubblica sovietica, come i responsabili. Accusati di terrorismo, rischiano l’ergastolo e sono stati detenuti in attesa del processo. Il presidente Putin ha accusato “islamici radicali” per l’attacco e ha insinuato, senza fornire prove, che fosse stata organizzata una via di fuga verso l’Ucraina, un’accusa che Kiev ha negato.Gli Stati Uniti hanno collegato l’attacco a ISIS-Khorasan (ISIS-K), un’affiliate dello Stato Islamico operante in Afghanistan e nell’Asia centrale, noto per essere tra i più pericolosi nella regione. A partire da novembre, informazioni indicavano che ISIS-K pianificava un attacco in Russia, avvisi che gli USA hanno trasmesso a Mosca. Il vicepresidente USA Kamala Harris ha confermato che ISIS-K è considerato responsabile dell’attacco.Fondato nel 2015, ISIS-K opera in Afghanistan, Pakistan e Iran e, a cinque anni dalla caduta del califfato in Iraq e Siria, si è espanso globalmente con cellule in Africa, Medio Oriente, Asia centrale e Sud-est asiatico. La relazione tra ISIS-K e la rete maggiore dell’ISIS rimane poco chiara, condividendo ideologia e tattiche ma senza una catena di comando definita.Nel 2018, ISIS-K è stato classificato come il quarto gruppo terroristico più mortale al mondo. Il controllo dell’Afghanistan da parte dei talebani e il ritiro USA dal Paese hanno aumentato la visibilità di ISIS-K, soprattutto dopo l’attentato all’aeroporto di Kabul nell’agosto 2021, che ha causato numerose vittime. Questo attacco ha portato alla promessa di ritorsione da parte del presidente USA Joe Biden.Stime delle Nazioni Unite del 2021 indicano che ISIS-K contava fino a 2.200 combattenti, concentrati principalmente in Afghanistan. Il gruppo mira a instaurare uno Stato islamico globale e si oppone ai talebani, attratto da un’ideologia ancora più radicale. ISIS-K ha condotto attacchi principalmente contro i talebani, simboli significativi e minoranze sciite afghane, in particolare gli Hazara, mantenendo un forte antagonismo verso l’Occidente e la Russia.L’intervento della Russia nella guerra civile siriana, a sostegno del governo contro l’ISIS, ha posto Mosca tra i principali obiettivi dello Stato Islamico. ISIS-K ha criticato i talebani per i loro legami con la Russia e ha lungamente mirato a Mosca per le sue politiche percepite come oppressive nei confronti dei musulmani in Europa orientale e in Eurasia. Informazioni recenti indicano che ISIS-K ambiva a condurre attacchi in Russia, e valutazioni di intelligence USA del 2023 suggeriscono che il gruppo continuerà a cercare di operare al di fuori dell’Afghanistan. All’inizio dell’anno, l’ONU ha avvertito di piani operativi di ISIS-K in Europa, con arresti in Germania legati a piani di attacchi terroristici.

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