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Alleanze Digitali: Il Patto Google-SubCom e il Nuovo Scacchiere Geopolitico nel Pacifico

L’accordo di dieci anni in fase di negoziazione tra Google Cloud e SubCom, uno specialista americano di cavi in fibra ottica sottomarini, rappresenta un’importante mossa strategica nell’ambito delle infrastrutture digitali globali. Dopo il blocco del progetto Pacific Light Cable Network tra Los Angeles e Hong Kong da parte del governo degli Stati Uniti, Google mira a garantire i suoi investimenti futuri attraverso questa partnership. SubCom, con la sua nuova struttura nelle Filippine, potrà così espandere le sue operazioni nel Sud-Est asiatico e nel Pacifico. Inoltre, l’investimento congiunto di Washington e Canberra per collegare le isole del Pacifico attraverso cavi sottomarini, con un ruolo centrale attribuito a Google, evidenzia la crescente importanza delle infrastrutture digitali nella geopolitica regionale.https://www.reuters.com/investigates/special-report/us-china-tech-subcom/
L’accordo tra Google Cloud e SubCom e l’investimento congiunto tra Stati Uniti e Australia rientrano in una strategia più ampia di contrapposizione all’influenza cinese nella regione del Pacifico. La decisione di costruire nuove infrastrutture di cavi sottomarini, non solo come mezzi per migliorare la connettività globale ma anche come strumenti di influenza geopolitica, riflette la crescente competizione per il controllo delle autostrade digitali del mondo.Queste mosse segnalano un cambiamento nel modo in cui le potenze mondiali considerano le infrastrutture digitali: non solo come risorse economiche, ma come pilastri della sicurezza nazionale e dell’influenza regionale. In questo contesto, la partecipazione di Google non è solo un investimento nel settore tecnologico, ma anche un riconoscimento del ruolo che le aziende private giocano nella geopolitica globale, spesso allineandosi e sostenendo le strategie dei loro governi nazionali.L’esclusione di attori locali dai processi decisionali, come evidenziato dall’opacità nel processo di designazione di Google per il progetto nel Pacifico, solleva questioni sulle dinamiche di potere in gioco e sul potenziale margine di manovra che le grandi potenze hanno nella definizione dell’architettura digitale globale. In ultima analisi, queste mosse strategiche nel Pacifico rivelano come le infrastrutture digitali siano diventate arene di competizione geopolitica, con implicazioni che vanno ben oltre la tecnologia e il commercio, toccando questioni di sovranità, sicurezza e influenza internazionale.

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